tratto da https://www.arpalazio.net/main/aria/sci/annoincorso/rpgg/LT/2026/20261026LT.pdf~20261027094802~
martedì 27 ottobre 2026
Gas serra, nuovo record nel 2025: la CO₂ in atmosfera raggiunge 426,8 parti per milione
tratto da https://ambientenonsolo.com/gas-serra-nuovo-record-nel-2025-la-co%e2%82%82-in-atmosfera-raggiunge-4268-parti-per-milione/
Per approfondire su Ambientenonsolo
- La Terra entra in una nuova era climatica: record di CO₂ e gas serra nel 2024 — Il precedente bollettino WMO, per ricostruire l’andamento delle concentrazioni e il ruolo dei sistemi naturali di assorbimento.
- Climate TRACE: una piattaforma che presenta i dati sulle fonti emissive di CO₂ in tutto il Pianeta — Uno strumento per esplorare le emissioni per territorio, settore e singola fonte.
- WMO: lo stato del clima nel 2021 — Un riferimento per osservare, a distanza di alcuni anni, l’evoluzione degli indicatori climatici.
Gas serra, nuovo record nel 2025: la CO₂ in atmosfera raggiunge 426,8 parti per milione

Il bollettino dell’Organizzazione meteorologica mondiale registra concentrazioni senza precedenti anche per metano e protossido di azoto. L’accumulo di anidride carbonica condiziona il clima per secoli. Attenzione anche alle perdite di idrogeno e ai gas utilizzati nelle reti elettriche.
Le concentrazioni dei principali gas serra continuano a crescere, accumulando nell’atmosfera le conseguenze delle attività umane e prolungandone gli effetti sul clima. Nel 2025 la concentrazione media globale superficiale di anidride carbonica ha raggiunto 426,8 parti per milione, pari al 153% del livello preindustriale del 1750: circa il 53% in più.
È il dato centrale del nuovo Greenhouse Gas Bulletin dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO), che segnala nuovi massimi anche per metano e protossido di azoto. Un quadro che conferma la distanza fra gli impegni di riduzione delle emissioni e ciò che le reti di monitoraggio misurano nell’atmosfera.
La vicesegretaria generale della WMO, Ko Barrett, sottolinea che l’accumulo di gas serra trattiene quantità crescenti di calore nel sistema climatico, alimentando i rischi associati agli eventi meteorologici estremi. La lunga permanenza della CO₂ rende queste trasformazioni rilevanti per decenni e secoli, ben oltre l’anno nel quale avvengono le emissioni.
Concentrazioni ed emissioni: due indicatori da distinguere
Spazi verdi e blu, autumn school online di Vebs
tratto da https://www.snpambiente.it/notizie/spazi-verdi-e-blu-autumn-school-online-di-vebs/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=spazi-verdi-e-blu-autumn-school-online-di-vebs
Il programma in dettaglio è disponibile su questa pagina https://vebs.it/eventi/
Per informazioni e per iscriversi occorre mandare una mail a info@dialogosformazione.it
Per approfondire
vai alla notizia collegata Progetto Vebs: il buon uso degli spazi verdi e blu (12 ottobre 2026)
|
Satelliti e luce artificiale. Arpa Veneto all’ESA e in Chianti
tratto da https://www.snpambiente.it/notizie/snpa/arpa-veneto/satelliti-e-luce-artificiale-arpa-veneto-allesa-e-in-chianti/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=satelliti-e-luce-artificiale-arpa-veneto-allesa-e-in-chiantiL’Agenzia ha presentato l’attività condotta in questi anni attraverso controlli in campo, attività istruttoria preventiva e rete di indagine scientifica e tecnologica, utilizzando anche strumenti innovativi quali satelliti e droni.
Le attività di Arpav su Luce artificiale
|
Conferenza “Scuola Odori 2026”: Strumenti per la gestione delle emissioni odorigene
tratto da https://www.snpambiente.it/notizie/prodotti/eventi/conferenza-scuola-odori-2026-strumenti-per-la-gestione-delle-emissioni-odorigene/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=conferenza-scuola-odori-2026-strumenti-per-la-gestione-delle-emissioni-odorigene
L’evento sarà fruibile in modalità mista (sia in presenza sia da remoto), previa registrazione obbligatoria, da effettuarsi a questo link.
Per informazioni in merito all’organizzazione della conferenza e per eventuali disdette scrivere a: paola.giambanco@isprambiente.it
|
Unione europea, emissioni di gas serra -40% dal 1990: energia in forte calo, trasporti e foreste restano i punti critici
tratto da https://ambientenonsolo.com/unione-europea-emissioni-di-gas-serra-40-dal-1990-energia-in-forte-calo-trasporti-e-foreste-restano-i-punti-critici/
Unione europea, emissioni di gas serra -40% dal 1990: energia in forte calo, trasporti e foreste restano i punti critici

Le emissioni di gas serra dell’Unione europea hanno raggiunto nel 2024 il livello più basso dall’inizio della serie storica, ma dietro il dato complessivamente positivo emergono differenze molto profonde tra i diversi settori. Produzione di elettricità e calore, industria e abitazioni hanno ridotto fortemente le proprie emissioni, mentre quelle del trasporto stradale sono ancora superiori del 24% rispetto al 1990. Contemporaneamente si sta indebolendo la capacità delle foreste europee di assorbire CO₂.
È il quadro che emerge dal briefing dell’Agenzia europea dell’ambiente (EEA) “Key trends and drivers in greenhouse gas emissions in the European Union”, basato sull’ultimo inventario ufficiale delle emissioni dell’UE, che arriva fino al 2024.
Nel 2024 nuovo minimo storico delle emissioni
Nel 2024 le emissioni nette domestiche di gas serra dell’UE sono diminuite di circa il 3% rispetto al 2023, scendendo a 2.786 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. Rispetto al 1990 la riduzione complessiva raggiunge così il 40%, pari a circa 1,8 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente in meno.
La diminuzione non riguarda soltanto i valori assoluti. Nel 1990 ogni cittadino europeo era associato mediamente a circa 11 tonnellate di CO₂ equivalente; nel 2024 il valore è sceso a 6 tonnellate pro capite.
Ancora più evidente è la riduzione dell’intensità emissiva dell’economia: nel 1990 nell’UE venivano emessi 521 grammi di CO₂ equivalente per ogni euro di valore economico prodotto, a prezzi 2020; nel 2024 siamo scesi a 184 grammi, quasi due terzi in meno.
Nello stesso arco di tempo il PIL dell’Unione è aumentato di oltre il 70%. Secondo l’EEA, questi numeri documentano un progressivo disaccoppiamento tra crescita economica ed emissioni di gas serra.
L’Unione europea rappresenta oggi circa il 5% delle emissioni mondiali, rispetto a circa il 14% nel 1990.

Elettricità e calore guidano la riduzione
il fatto quotidiano in edicola. GROSSI GUAI PER MELONI Manovra silurata dall’Ue: energia, niente flessibilità. L’EX PM GUIDO LO FORTE “Borsellino seppe dell’archiviazione di Mafia e appalti”. L’INCHIESTA SULL’I LVA I pm: “Arre sta te Morselli, controlli truccati e profitti”. ASSALTO AL “FATTO” GUTIÉRREZ (FEDERAZIONE EUROPEA GIORNALISTI) “L’oligarca Del Vecchio contro la stampa libera”. LUI INSISTE SULL’OPA TRE GIORNI FA CI DEFINIVA “IL FALSO QUOTIDIANO”, ORA CI ELOGIA E CHIEDE UN INCONTRO. MA I SOCI FONDATORI CONFERMANO IL “NO” ALLA CESSIONE. CONTI IN TASCA ED EREDITÀ IRRISOLTA Impero fragile appeso alle banche: giornali strapagati e dati in pegno e affari in rosso sulle bibite di Fedez. Melonellum: il primo ricorso al Tribunale di Trento il 18.12 avvicina le urne. FdI si prepara con 20 pluricandidati, fra cui le 2 Meloni, Lollo, Fazzolari e 3 ministri. RAPPORTO ALBANESE “Crimini di guerra con l’informazione” “Censura, fake news, omicidi” Prove di “mediacidio” a Gaza. Oggi verrà presentato all’Onu il nuovo report sulla Palestina, mentre Israele andrà al voto. È un referendum su Netanyahu, che si appoggia a Trump per battere le opposizioni.
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-27-ottobre-2026/
![]() |
Giù le mani dal Fatto“Del Vecchio è un altro degli oligarchi che minacciano la libertà di stampa”L'intervista: Ricardo Gutiérrez (Federazione europea dei giornalisti) “Mancanza di rispetto per cronisti e lavoratori: come Bolloré in Francia, è la narrativa trumpista della legge del più forte” di Martina Castigliani |
![]() |
Il terroristaEducati come siamo a “guardare ma non toccare” la roba d’altri, a non calpestare le aiuole, a non disturbare il conducente e altri bei comandamenti (inclusi i dieci canonici), nutriamo la più profonda antipatia per chi spacca vetrine. E anche per chi istiga a farlo. Ma, leggendo le accuse a Youssef Siher, ex stagista del […] |
![]() |
![]() |
I contiUn impero fragile appeso alle banche: debiti in salitaIl family office cresciuto con le acquisizioni. Prestiti a caro prezzo pure dai manager di Gianni Dragoni e Gaia Scacciavillani |
![]() latinoamericaIl Brasile di poveri e minoranze riporta su Lula: +4,4 mln di votiIl presidente rimane in sella. Ha pesato anche la paura di ritornare a essere vassalli degli Stati Uniti di Trump di Giampiero Calapà |
Il nuovo report“Censura, propaganda, violenza”: prove di “mediacidio” in PalestinaLa presentazione di Albanese all’Onu: “È un crimine di guerra” di Jamil El Sadi |
Conti pubbliciResta una manovrina: l’Ue gela Meloni sulla flessibilitàIl niet sui fossili. La clausola per l’energia non potrà essere usata per le bollette. Poche speranze anche sull’inflazione di Giacomo Salvini |
presunto “regista”In chat nessun post violento: tutti i dubbi sulle accuse a SiherI pm di Milano chiedono il carcere per il ricercatore, considerato l’istigatore di una devastazione che alla fine non c’è stata di Antonio Massari e Giuseppe Pipitone |
l’Intervista“Caso Mafia e appalti: Borsellino sapeva che volevo archiviare”“Non c’erano le prove per fare un processo. Caltanissetta non ha chiesto niente a me e Scarpinato” di Antonella Mascali |
Shopping compulsivoOra Leonardino comprerà pure il Nyt, Marracash e (per errore) Marrakech…Tutte le prossime mosse dell’ereditiere di Selvaggia Lucarelli |
taranto“Ilva, solo profitti e controlli truccati: arrestate Morselli”28 indagati, tra cui l’ex ad e il capo ispettori Ispra di Andrea Tundo |
![]() |
Legge elettoraleUrne più vicine: Melonellum alla Consulta già a dicembreLa Consulta potrebbe decidere sul Melonellum già tra fine gennaio e febbraio. Almeno a giudicare dalla velocità con la quale è stata fissata la prima udienza sui ricorsi elettorali: sarà il 16 dicembre davanti al giudice a Trento. In teoria, l’ordinanza potrebbe partire anche subito. Con un’accelerazione evidente e qualche conseguenza non piccola sulla politica. […] di Wanda Marra |
![]() dopo il caosStretta in Francia: paga i danni pure chi non fa nienteSe sei in un gruppo che danneggia una vetrina o incendia un cassonetto paghi sempre. Anche se non sei stato tu a lanciare la pietra o ad accendere il fuoco. È questo il senso del disegno di legge ribattezzato “casseurs-payeurs” che approderà oggi nella prima seduta pubblica del Senato francese. L’iniziativa legislativa era partita da […] di Leo Amato |
odi et amoPrima “ratti” e adesso “brand”: così Lmdv rilancia l’Opa su SeifIl 22 ottobre su X Leonardo Maria Del Vecchio parlava di questo giornale come del “Falso quotidiano”, fatto da “ratti del giornalismo”. Tre giorni dopo, Seif, la società quotata che lo pubblica, per il manager 31enne quartogenito del fondatore di Luxottica che con sette coeredi deve dividere 40 miliardi, è divenuta una preda da scalare […] di Nicola Borzi |
dopo l’operazioneIl Vaticano conferma: Papa in Sud AmericaA menodi dieci giorni dalle sue dimissioni dal policlinico Agostino Gemelli, e dopo che già era arrivato il nullaosta ai viaggi aerei da parte del chirurgo che lo ha operato ai polmoni, la Sala stampa della Santa Sede conferma il previsto viaggio di papa Leone in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre. […] di fq |
visti da nordTrump non ci sta e lamenta “elezioni truccate alla Biden”New York City. “Non siamo il cortile di casa di nessuno”. Nel suo discorso della vittoria, Luiz Inácio Lula da Silva non poteva essere più esplicito. La sua vittoria è infatti anche un segnale di orgogliosa rivendicazione di autonomia che il Brasile manda agli Stati Uniti. All’entusiasmo di Lula e dei suoi sostenitori, fa da […] di Roberto Festa |
L’intervista“Questo è un dramma che ride. E Monicelli me l’ha insegnato…”Giovedì esce al cinema il suo nuovofilm, “Dio ride”, con due strepitosi Favino e Orlando di Federico Pontiggia |
![]() |
Se l’occidente s’incendia è tutta colpa di Youssefdi Pino Corrias | ||||
![]() | L’autunno italico: solo i prof. sanno ascoltare il disagio dei nostri giovanidi Filippomaria Pontani |















